Piano industriale Alitalia ed Amministrazione Straordinaria - Tribunale di Civitavecchia
Il nuovo piano industriale Alitalia prevede un dimezzamento della flotta e dei dipendenti.
Nel 2021 Alitalia contava circa 11.600 dipendenti, contro i 5200 che rimarrebbero nel caso in cui la proposta di taglio di Alitalia passasse.
Secondo Report (rai3), il piano è stato inviato al Parlamento il 21 dicembre in maniera riservata e confidenziale.
Report, il programma televisivo di denuncia in onda il lunedì alle 21.20, è in grado di mostrarlo in esclusiva nella sua interezza, così come annuncia su Facebook in un post e sul sito web.
Nonostante il continuo sostegno statale degli ammortizzatori sociali, rimarrebbero migliaia di lavoratori da assorbire progressivamente nella nuova compagnia.
Comunque, dal report allegato, circa 2000 dipendenti rimarranno fuori visto che l'obiettivo prevede al massimo 9500 dipendenti nel 2025.
Detto programma aziendale prevede l'abbandono di Milano Malpensa mentre l’hub principale resterebbe a Roma Fiumicino.
Contrari tutti i sindacati che parlano di una “mini compagnia contraddistinta da un piano insoddisfacente da tutti i punti di vista”. Tutto ciò nonostante l’investimento “monstre” di 3 mld di euro stabiliti dal Decreto del 19.5.2020 n. 34.
E proprio nonostante i lauti emolumenti elargiti dallo Stato Italiano continua la serie del "prendo ma non do".
Aggiornamento dipendenti 2023
Nel 2023, secondo le stime accessibili, sarebbero proprio 9.500 i dipendenti riassunti da ITA Airways. Circostanza che corrobora la veridicità dell'indagine condotta da Report due anni fà.
Amministrazione Straordinaria Alitalia - Tribunale di Civitavecchia
Nel frattempo, dal 2017, quasi tutti i creditori (clienti - passeggeri) che hanno proposto domanda di insinuazione al passivo Alitalia, nella procedura di ammistrazione straordinaria n. 1/2017 presso il Tribunale di Civitavecchia, rimangono senza nulla, nemmeno il numero di protocollo del ricorso notificato.
E cosi, passeggeri privati dei propri diritti, creditori, fornitori e consulenti, non hanno alcuna soddisfazione dalla procedura che in realtà sarebbe destinata alla sopravvivenza della società, ma anche a risanare i debiti contratti.
A gennaio 2023, dietro ulteriori insistenze e solleciti, la risposta ufficiale rimane sempre la stessa: "la informiamo che ad oggi non è ancora stata fissata alcuna udienza di verifica delle insinuazioni tardive da parte del Signor Giudice Delegato. La Procedura provvederà a notiziarla all'esito della fissazione della suddetta udienza.".
L'Avvocato Alessandro Buccilli da anni si batte per il ristoro economico di coloro i quali si sono trovati dal 2017 ad oggi in assenza di quanto previsto dal contratto di viaggio, da accordi privati, o dalle sentenze passate in giudicato e non ancora eseguite a causa della procedura che ha bloccato la gran parte dei creditori, alcuni anche ridotti al fallimento o a ricorrere a prestiti, con l'ovvia conseguenza di ulteriori danni economici e morali.