Disconoscimento Paternità tramite DNA
Qualora si controverta in merito al rapporto di paternità, sia che si tratti di un’azione di accertamento giudiziale della stessa, sia che si tratti di un’azione per il disconoscimento, è indispensabile disporre una perizia al fine di procedere all’esame del DNA, per eliminare ogni incertezza sull’oggetto del processo.
Diversamente, qualora sia invece necessario verificare l’idoneità genitoriale al fine di procedere all’affidamento, congiunto o esclusivo, dovranno intervenire necessariamente consulenti tecnici (a tal uopo abilitati e scelti), ad esempio per valutare lo stato di tossicodipendenza o dichiarare la sussistenza di patologie di natura psichiatrica.
Gli esempi sopra esposti escludono la possibilità di un affido condiviso dei figli, in quanto il genitore non è nella possibilità psico fisica di occuparsene e di assumere nei loro confronti le responsabilità che gli si richiedono. Dunque dovrà poi procedersi con un affido genitoriale esclusivo.
In ogni caso occorre farsi assistere dal proprio Avvocato competente in diritto di famiglia.
Riconoscimento Paternità di un figlio
Nell’ambito dei rapporti famigliari i tribunali non sono coinvolti soltanto per i procedimenti che riguardano i coniugi, bensì anche nei casi in cui ad esser messo in discussione sia il rapporto tra genitore e figlio, come nel caso in cui un giudice sia chiamato a decidere sulla paternità di un uomo nei confronti del presunto figlio.
Nel procedimento di accertamento giudiziale o disconoscimento/riconoscimento della paternità, ovvero nel caso in cui si debba vertere su questioni di grande rilevanza riguardanti la vita del figlio, qualora i genitori o gli ascendenti non trovino un accordi consensuali, è necessario rivolgersi ad un Avvocato che assiste una o più parti nel giudizio in Tribunale.
Per quanto concerne i procedimenti volti all’accertamento dello stato di figlio, ad esser competente è il tribunale ordinario. Il disconoscimento non può essere chiesto da colui che ritenga essere il padre naturale.
Si tratta di azioni che trovano necessariamente soluzione nell’esame clinico del DNA, unico elemento idoneo a superare ogni incertezza su questo tipo di rapporto, benché, qualora il padre si rifiuti, possano intervenire anche altri mezzi istruttori, di volta in volta scelti dal giudice.